Trend Alert: Skincare microdosing

CATEGORY / Beauty & Wellness TAGS / dupes, microdosing, skin fasting, skincare trends, slow beauty Fractals LAB / Jolie DATE / ottobre 24, 2021

TREND DEFINITION:
Utilizzo minimo in quantità o concentrazione degli ingredienti nei prodotti di skincare, 
per massimizzarne l’impatto sulla pelle. 

THE INSIGHT:

Lo skinimalism, il nuovo trend nel mondo della bellezza, che punta ad applicare il minimalismo nella nostra routine di skincare, ha acquistato forza nel 2021 grazie ad una serie di ragioni:

– il bisogno di provare a noi stessi l’efficacia di ciò che mettiamo sulla pelle: ridurre la quantità  di applicazioni sembra aiutare a preservare il microbioma della pelle, dandoci al tempo stesso l’opportunità di valutare quale prodotto performa meglio e come;

– il bisogno di guadagnare spazio, e tempo: lo skincare monodosing, per esempio, ci assicura l’utilizzo della giusta quantità di prodotto a prescindere, oltre che occupare meno spazio;

– il bisogno di risparmiare: le skincare dupes stanno muovendo i consumatori a confrontare il prodotto dei propri desideri con marchi indipendenti o secondari che hanno più o meno gli stessi ingredienti, caratteristiche, texture di un prodotto di fascia più alta.

Una delle sotto-tendenze più recenti a riguardo è quella della skincare-microdosing, un approccio che arriva da pratiche non direttamente correlate al beauty, come quella di assumere delle droghe psichedeliche in quantitavi minori (un trend che abbiamo predetto essere in forte crescita nel 2021 e che stimiamo raggiungerà il picco tra il 2023 e il 2025).

Lo skincare microdosing sembra incontrare tutte le necessità appena citate, muovendo il nostro mindset da una skincare routine lunga e complessa ad una più semplice e meno aggressiva.

TREND HISTORY:
Nel 2019, mentre i 10 o 12 strati della skincare coreana tradizionale erano ancora la tendenza maggiore, la loro controparte, conosciuta come skip-care, è stata la routine più amata dai Millennials. Nata sempre a Seoul, come parte di un movimento più ampio contro la rappresentazione della perfezione nel mondo della bellezza, la tendenza della skip-care puntava a ridurre gli step della skincare routine coinvolgendo un massimo di 4 prodotti: detergente, siero, idratante, protezione solare. Come parte di quest’approccio consideriamo anche che, nello stesso momento, influencers e consumatori stavano dando vita al “no buy movement”, di cui vi parlavamo  qui.
Nell’Agosto 2020 le statistiche di Mintel mostravano che il 28 per cento delle donne in UK aveva ridotto il numero dei prodotti della propria skincare, mentre il 54 percento delle Millennials tra i 2o e i 29 anni aveva effettivamente semplificato la propria routine.

A gennaio di quest’anno, Pinterest ha menzionato lo skinimalismo tra i principali trend del 2021, e il mercato sta rispondendo a questa esigenza in diverso modo.

Diversi brand stanno proponendo routine meno complesse e con meno prodotti, incoraggiando il corretto utilizzo in dosi e quantità, per esempio attraverso l’uso di prodotti monodose, mentre le persone stanno cercando nuovi modi per ridurre l’eccessivo consumo (e relativa spesa) dei prodotti e dei loro principi attivi, magari con delle pratiche di detox ad hoc come lo skin fasting,  il cugino del digiuno intermittente. La pratica, che arriva dal Giappone, suggerisce di sospendere qualsiasi prodotto skincare per un determinato periodo di tempo e per cicli, in modo da rinforzare le naturali barriere della pelle.

In questo contesto, il trend del microdosing rappresenta la controparte più naturale del precision skincare, un trend dall’approccio analogo ma completamente basato sulla tecnologia, dove è compito dei prodotti individuare la zona della pelle in cui agire e dove gli ingredienti riescono ad agire nello stesso prodotto senza interferire tra loro, grazie alle micromembrane, nanocapsule e tecnologie drone-delivery.

L’obiettivo principale del microdosaggio è permettere alla pelle di assimilare tutti i benefici di alcuni tra gli ingredienti più importanti dello skincare, come la Vitamina C , il retinolo e (naturalmente) gli acidi, evitando gli effetti collaterali che spesso sono associati al sovradosaggio o al cattivo utilizzo degli stessi, come rossori o irritazioni.
Questo può avvenire in due modi:

– riducendo la quantità di prodotto utilizzato, quindi nel caso di quattro gocce, dimezzarne inizialmente la quantità, in modo da vedere come reagisce la pelle;

– il secondo metodo, più preciso, include guardare le concentrazioni di tutti gli ingredienti dei nostri prodotti, prediligendo i prodotti con la minore concentrazione di AHA per esempio, che deve essere secondo quanto suggerito tra 0.5 e 0.10 per cento, oppure con meno retinolo (tra lo 0.1 e lo 0.3) mentre circa lo o.10 per cento per la vitamina C.

TREND EVIDENCES: 
Il mondo del beauty sta già dialogando da tempo con la mentalità skinimalista delle persone,
creando prodotti e servizi che sposano il concetto di microdosing.
Alcuni brand hanno optato per dichiarare immediatamente la percentuale di concentrazione degli ingredienti: Lancome Visionnaire Skin Solution è un trattamento al retinolo che combina lo 0.2 per cento con derivati dell’acido jiasmonico, mentre la collezione di Skinceuticals, – che afferma: “we have retinol fit for everyone” – comprende tre diverse concentrazioni dallo 0.3 all’1%. Altri marchi hanno reso esplicito l’approccio al microdosing direttamente nel naming, come il Retinol Microdose serum di Khiels, premiato da Bazar Beauty tra i migliori prodotti del 2021, o il Microdelivery peel di Philosophy.
Lo skincare microdosing offre anche una soluzione per chi vuole occasionalmente introdurre un nuovo prodotto senza eccedere. In questo caso, boosters e drops (un altro grande trend del momento) sono i migliori alleati, perchè possono essere aggiunti ai prodotti che già usiamo nella nostra skincare e in quantità minime. Skinsense retinol booster, per esempio, permette di micro-dosare facilmente la quantità di retinolo calcolandone la concentrazione “per gocce”, mentre le gocce di seta di Coola permettono di aggiungere una protezione ad ampio spettro, solare e UV, al nostro siero o idratante abituale. 

Ci sono poi piattaforme che aiutano i consumtori a scegliere i prodotti in base alle caratteristiche di determinati ingredienti o concentrazioni, in modo da comprare meno ma meglio, come ad esempio Skinskool , un dupe-finder online basato sugli ingredienti di skincare. Il sito compara skincare di lusso ad alternative più accessibili per il portafogli e genera una lista da cui gli utenti possono acquistare i prodotti desiderati. 

Trend Alert- Skincaremicrodosing

Interessati a conoscere di più sull’evoluzione di questo trend?
Contatta i nostri su info@fractals.it  per un report approfondito.

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