Trend Digest: Google Docs Party

CATEGORY / education TAGS / coronavirus, covid19, education, google docs, trend alert, trend digest Fractals LAB / Forma DATE / aprile 30, 2020

Trend Definition: 

I Google Docs come strumento di condivisione ed intrattenimento.

Trend History: 

La pandemia di Co-Vid19 ha contribuito alla diffusione dei Google Docs, ma non per i motivi che vi aspettereste. Il fenomeno non ha niente (o, almeno, poco) a che vedere con lo smart working e l’homeschooling, ma piuttosto con il bisogno di divertimento e contatto umano durante il lockdown. Ed ecco il punto: quello che una volta non era altro che un “noioso” strumento di business o di istruzione, è oggi diventato una piattaforma per chattare e divertirsi.

La strada, del resto, era già stata tracciata: molto prima del Coronavirus, gli studenti avevano trasformato il programma di elaborazione di testi in una app di messaggistica  su cui chiacchierare con gli amici di nascosto dagli insegnanti. Se i professori di scuole medie e superiori usavano sempre più spesso i Google Docs nelle aule di scuole medie e superiori, gli alunni avevano trovato in fretta il modo di trasformarli nell’equivalente digitale (e più facile da nascondere) dei bigliettini. 

A volte usavano l’opzione live chat, che non si apre di default e di cui molti insegnanti ignorano l’esistenza; Altre copiavano il documento condiviso dal professore e lo usavano per chattare tra loro nei commenti. Se l’insegnante si avvicinava, bastava “risolvere” i commenti e l’intera conversazione spariva.

In questi giorni in cui le persone si sono viste costrette a rimanere chiuse a casa, i Google Docs sono diventati non solo un mezzo per condividere appelli e informazioni, ma soprattutto una fonte di divertimento, arrivando ad ospitare escape room, parole crociate e addirittura show di stand up comedy. 


Trend Evidences:

Durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus, le Nazioni Unite hanno usato un documento Google condiviso per chiedere agli artisti di tutto il mondo   di pubblicare opere che aiutino a diffondere messaggi di salute pubblica (la risposta è stata tale che hanno dovuto spostarsi su di un’altra piattaforma).

Anthony Smith, cittadino di Brooklyn, ha pubblicato la sua Escape Room su Google Docs  meno di 24 ore dopo che il sindaco di New York aveva invitato i cittadini a richiudersi in casa.

Il gioco, che si svolge interamente all’interno dell’ecosistema dei documenti di Google, s’incentra sul desiderio di uscire, riflettendo la realtà di milioni di persone in tutto il mondo. I giocatori possono muoversi per la stanza cliccando su link che rimandano a dozzine di altri documenti interconnessi.

Soltanto due giorni dopo la pubblicazione dell’escape room di Smith, la comica Marissa Goldman ha lanciato il suo MARISSA’S GOOGLE DOC PARTY, uno show di stand up comedy che riunisce in un unico documento di Google comici di programmi televisivi popolari negli Stati Uniti, come The Onion, Reductress e il late night show di Jimmy Fallon.

Il miglior modo di godersi lo spettacolo è tramite una diretta su YouTube, dove gli utenti possono vedere i comici riempire il documento in tempo reale con gif, meme e video. E, naturalmente, possono aprirlo nello stesso istante per un’esperienza immersiva.

Costretto a chiudere durante la quarantena, l’Akron Art Museum dell’Ohio ha fatto circolare un Google Doc tra i musei di tutto il mondo, invitandoli a creare ogni settimana un cruciverba basato sulle loro collezioni. Ogni istituzione fornisce una definizione, basandosi su di un’opera dei suoi archivi, e tutte le definizioni vanno a creare il cruciverba finale.

I musei stanno anche collaborando per creare sudoku basati su sumeri significativi delle loro collezioni, e condividono i giochi sui social media con l’hashtag #MuseumGames.

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Volete saperne di più su questo trend? Scrivete ad info@fractals.it per richiederci un report approfondito. 

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