Il video di Lifehunters e la lezione sul Junk Food

CATEGORY / Food & Beverage TAGS / healthy food, junk food, lifehunters, prank Fractals LAB / Gourmand DATE / novembre 6, 2014

Lifehunters, un’agenzia che si dichiara “specialized in awesome viral video content”, intorno a metà ottobre ha messo online un video realizzato ad una food convention nella città di Houten (Paesi Bassi), che ripropone in chiave ironica “Le Jugement de Paris”, il  “blind tasting” del 1976 organizzato a Parigi dove i vini californiani ebbero la meglio su quelli francesi, per lo stupore degli stessi degustatori.

I due ragazzi protagonisti del video hanno comprato cibo da McDonald’s tra cui panini e muffin, ne hanno stravolto la forma originale disponendo gli assaggi su alcuni taglieri e l’hanno proposto al pubblico della convention come un’alternativa organica al fast food. Risultato: gli “assaggiatori”, compresi alcuni esperti di cibo, sono cascati nella trappola. Una trappola da oltre 4 milioni e mezzo di visualizzazioni.

Il team di Lifehunters è bene informato sui trend del momento: infatti, secondo una ricerca realizzata dall’Osservatorio Gourmand di Fractals, il trend del junk food rivisitato in chiave healthy sta crescendo sempre di più e il buzz è in continua ascesa. I food retailer che decidano di puntare su questo settore dovranno tenere a mente che insieme alla qualità dei prodotti il modo in cui vengono presentati, sia online che offline, è fondamentale. Certo, non basterà un tagliere e una presentazione del cibo che ne stravolga la forma originale, forma che per molti richiama il concetto di “cibo spazzatura” e quindi non healthy. Ma è sempre più evidente – e questo video conferma questa tesi – che un’ottima presentazione può fare molto anche per nobilitare un cibo considerato da molte persone tutt’altro che nobile. Un altro trend individuato è quello della raccolta del maggior numero possibile di informazioni sul cibo, quindi sulla sua provenienza e sulla qualità degli ingredienti. Da tenere a mente per chi sottovaluta i clienti e le loro aspettative sul lato qualitativo del prodotto.

Cosa ci insegna il “prank” di Lifehunters e l’andamento del trend “healthy junk food”? Prima lezione: “If you tell people that something is organic, they’ll automatically believe it’s organic!”. Non abbiamo dimostrazioni scientifiche di questa tesi, ma è un buon punto di partenza per ricordarci che una comunicazione ben fatta e l’uso delle parole “giuste” può influenzarci più delle stesse caratteristiche “oggettive” e qualitative del cibo che mangiamo.

La seconda lezione, al di là del video virale, a nostro parere è questa: entrare a far parte della schiera dei cosiddetti “health guardian”, consumatori attenti alla qualità degli ingredienti e dei prodotti acquistati, richiede cura, tempo e allenamento, per trovare il cibo che fa per voi non solo in termini di gusto ma anche di qualità.

hamburger-junk-healthy

E se vi dovesse capitare che due giovani cuochi vi propongano la loro “alternativa organica al fast food”, tenete gli occhi ben aperti e non fatevi prendere dall’entusiasmo solo per il sapore degli assaggi proposti.

Meglio cogliere altre occasioni per diventare i protagonisti di video virali!

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[Foto di Scott R. Kline]

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